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Teoria nominalista della moneta-credito. Valore astratto, credito e Stato

 

Nel senso pieno del termine [la moneta] può esistere soltanto in relazione alla moneta di conto. 

Keynes, 1930

 

Le radici della teoria nominalista della moneta risiedono nei contributi teorici degli economisti inglesi del XVII e XVIII secolo, della scuola storica tedesca e della teoria statale della moneta del XIX secolo. Venendo ai tempi più recenti, un notevole influenza sulla concezione eterodossa della moneta è arrivata dalle teorie keynesiane, circuitiste e neocartaliste del XX secolo.

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moneta

 

 

Recentemente è stato pubblicato in Italia un libro che approfondisce un tema, la moneta, troppo spesso oggetto di confusione in ambito sia accademico che mediatico. Si tratta di La natura della moneta, scritto nel 2004 dal sociologo di Cambridge Geoffrey Ingham e tradotto e pubblicato nel maggio 2016 da Fazi Editore.

 

L’importanza dell’argomento in questione e i problemi relativi alla sua trattazione sono da molti riconosciuti; ad esempio, Pavlina Tcherneva, Associate Professor di economia al Bard College di New York, sostiene che «poche istituzioni sono importanti per il benessere umano come l’istituzione della moneta. Ancora meno sono ancora tanto grossolanamente fraintese» (Tcherneva, 2016).

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euro

 

La moneta unica è al centro di numerose polemiche alla luce della recente crisi economica e finanziaria e dalle politiche economiche che poco hanno fatto, secondo l’opinione di alcuni, per contrastarla.

 

Tuttavia, dobbiamo sgombrare il campo da fraintendimenti e malintesi, sempre nel rispetto dell’opinione di tutti e nella consapevolezza che non esiste una Verità, ma che insieme si può contribuire ad avvicinarsi a una migliore comprensione degli eventi.

 

L’articolo “La favola dell’euro” mette in risalto dei punti piuttosto interessanti, cari a chi sostiene politiche economiche di tipo keynesiano, recenti in questo periodo di ciclo economico negativo. Questo articolo di risposta non si propone di criticare l’impostazione keynesiana, dato che anche l’autore di questa risposta è d’accordo su una politica economica più proattiva e anticiclica in fase di crisi, ma suggerisce alcune precisazioni di tipo economico e politico. [Read More]