Tutti gli articoli di Enrico Turco

Informazioni su Enrico Turco

Studente del Master in Economics presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

cartamoneta

 

 

Teoria nominalista della moneta-credito. Valore astratto, credito e Stato

 

Nel senso pieno del termine [la moneta] può esistere soltanto in relazione alla moneta di conto. 

Keynes, 1930

 

Le radici della teoria nominalista della moneta risiedono nei contributi teorici degli economisti inglesi del XVII e XVIII secolo, della scuola storica tedesca e della teoria statale della moneta del XIX secolo. Venendo ai tempi più recenti, un notevole influenza sulla concezione eterodossa della moneta è arrivata dalle teorie keynesiane, circuitiste e neocartaliste del XX secolo.

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moneta

 

 

Recentemente è stato pubblicato in Italia un libro che approfondisce un tema, la moneta, troppo spesso oggetto di confusione in ambito sia accademico che mediatico. Si tratta di La natura della moneta, scritto nel 2004 dal sociologo di Cambridge Geoffrey Ingham e tradotto e pubblicato nel maggio 2016 da Fazi Editore.

 

L’importanza dell’argomento in questione e i problemi relativi alla sua trattazione sono da molti riconosciuti; ad esempio, Pavlina Tcherneva, Associate Professor di economia al Bard College di New York, sostiene che «poche istituzioni sono importanti per il benessere umano come l’istituzione della moneta. Ancora meno sono ancora tanto grossolanamente fraintese» (Tcherneva, 2016).

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SCUOLA: MATURI 2012, LA META' SCEGLIE UNIVERSITA'

 

In questo articolo si presenta il testo della relazione tenuta dall’autore ad una conferenza presso l’Università di Padova organizzata dal gruppo Il Sindacato degli Studenti, il giorno 11 maggio 2016.

 

ABSTRACT

La presente relazione vuole mettere in luce le questioni che riguardano la domanda di ripensamento dell’economia degli studenti di Rethinking Economics, parte del network globale International Students Initiative for Pluralism in Economics (ISIPE), in seguito allo scoppio della crisi finanziaria, denunciando l’incoerenza delle teorie presentate nei manuali di testo rispetto alla realtà. Ciò invita a guardare alla richiesta di ripensare l’economia non come un mero capriccio intellettuale, ma come ad una precisa e quanto mai seria necessità storica che non può più rimanere inascoltata. In particolare, questa relazione andrà ad indagare la natura della scienza economica, su cosa l’economia è o non è. Attraverso un breve sguardo storico, andremo a vedere come le teorie economiche sono profondamente influenzate dal contesto storico e dalle problematiche economiche caratterizzanti una data società. Questo approccio al pensiero economico, suggerito da Amiya Kumar Dasgupta, vi aiuterà a capire in che misura la scienza economica è “plurale” al suo interno e i motivi per cui in modo plurale andrebbe insegnata.

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Potrà sembrare sorprendente, ma talvolta andare al cinema si rivela più utile che studiare su un manuale mainstream di macroeconomia. Come risaputo, il recente crollo finanziario ha portato ad un riesame della professione economica. In diverse parti del mondo è nata una serie di movimenti studenteschi che manifestano la loro insoddisfazione per il modo in cui l’economia è insegnata. Anziché basarsi su un dogmatismo neoclassico, tali gruppi rivendicano un approccio più pluralista all’insegnamento. Quello che denunciano, infatti, è l’incapacità della teoria mainstream di fornire loro quegli strumenti necessari al fine di comprendere adeguatamente il sistema economico che caratterizza la società odierna. Chiamare un amico e chiedergli di andare al cinema, quindi, a volte può essere più utile che leggere i soliti manuali.

 

Una buona occasione è stata offerta dal film “La grande scommessa”, uscito a fine 2015 e diretto da Adam McKay. Il film racconta la vita di diversi finanzieri americani che hanno previsto e tratto profitto dallo scoppio della bolla nel mercato immobiliare americano, che in ultima analisi ha condotto al dissesto finanziario del 2007-8. Il film, in particolare, pone in luce in maniera accurata, ma allo stesso tempo brillante, le pratiche illecite messe in atto dalle banche d’affari, dagli hedge fund e dalle agenzie di rating.

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macro

 

 

Introduzione

 

Nel corso della storia, pochi manuali di economia hanno avuto tanto successo e diffusione negli ambienti universitari come Macroeconomics – tra gli altri si annovera Economics di Paul Samuelson e William Nordhaus, apparso nella sua prima edizione nel 1948. Il suo autore, Olivier Blanchard, è uno tra gli economisti più noti ed influenti sul panorama accademico mondiale; di origine francese, professore al MIT di Boston, Blanchard è stato fondatore e, fino poco tempo fa, direttore del centro di ricerca presso il Fondo Monetario Internazionale (FMI). La prima versione del suo manuale risale al 1996; in Italia, da oltre un decennio viene pubblicato dalla casa editrice il Mulino, con la collaborazione di Alessia Amighini e Francesco Giavazzi.

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