Tutti gli articoli di Nicolò Fraccaroli

La settimana scorsa è uscito un articolo sul blog del Bocconiano Liberale dal titolo “Post-Crash, la Matematica non è un reato”. Nel post si critica il report pubblicato dai nostri colleghi della Post-Crash Economics Society dell’università di Manchester sui corsi di economia del loro ateneo. Sebbene il focus del documento sia ristretto alla realtà locale degli studenti inglesi, la conclusione a cui giunge è quella condivisa da Rethinking Economics (non a caso la Post-Crash è subentrata in RE recentemente): bisogna riformare l’insegnamento dell’economia dato che oggi è dominato dalla scuola neoclassica, senza alcuno spazio per le altre correnti di pensiero… [continua su pagina99]

 

sherlock

 

Un cittadino italiano qualunque – chiamiamolo Watson, tipico nome italico – un giorno si accorge dell’esistenza di un’iniziativa referendaria chiamata “Stop Austerità”. Il referendum non esiste ancora: perché diventi realtà servono le firme di 500 000 elettori italiani. Watson vorrebbe firmare, ma prima vorrebbe avere le idee più chiare. Non sa nulla di economia, e per una volta decide di informarsi senza l’aiuto del suo amico economista Sherlock, molto chiaro nelle sue spiegazioni che però si concludono sempre con un supponente e fastidioso “elementare, Watson”. Watson ha sentito in TV diversi politici parlare male dell’austerità. Sa che è qualcosa che ha a che fare con l’economia, che ce la chiede la Merkel, l’Europa e che piaceva a Monti (o almeno così dicono). “Ora tutti le danno addosso a quest’austerità, da Renzi a Grillo, ma nessuno sembra fare nulla”, pensa Watson. “E se ad agire fossero proprio i cittadini?”

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L’International Student Initiative for Pluralism in Economics (ISIPE) terrà dal 18 al 21 settembre 2014 a Tübingen il primo meeting internazionale di studenti di economia presso il Global Ethic Institute dell’università di Tübingen stessa. L’ISIPE, di cui si è molto discusso per il manifesto pubblicato il 5 maggio di quest’anno, unisce 60 network studenteschi da oltre trenta paesi. “Ci aspettiamo più di 40 delegati da tutto il mondo per discutere come possiamo cambiare i corsi universitari di economia”, spiega Gustav Theile, studente di economia e organizzatore dell’evento. “Tra i nostri obiettivi per questo incontro c’è anche la creazione di un’istituzione che dia una struttura al movimento nato in maggio”… [continua su pagina 99]

generational

 

DOWNLOAD: “Reinforcing Sustainability through the Generation Gap Tax” by Luciano Monti

 

We are used to linking policies addressed to young people together with education issues and policies. On the other hand, we are used to connecting the value of redistribution with problems such as poverty, Third World and retirement funds, which are still very critical issues today.   However, the originality of the brief paper (6 pages)  we have uploaded on this page lies in the strong bond between these two matters: intergenerational gap and fiscal redistribution.

 

Prof. Luciano Monti (LUISS University) explains in a specific and impartial analysis that the welfare systems in Europe are not sustainable anymore, as they are creating a non-indifferent intergenerational gap. From this dilemma rises his proposal of a Generational Gap Tax (GGT) in Europe, based on three principles: 1) accompanying to adjustment, 2) support to the mitigation of the impact of the ecological footprint and 3) intergenerational distribution. The GGT is based on a progressive withdrawal, depending not only on the pension system contribution, but also on the year of entry into the pensioning period.

 

I suggest you read this short, yet helpful paper, and I thank professor Luciano Monti for forwarding it to Rethinking Economics Italia.

lampione

 

“Ci sono tante teorie capaci di spiegare lo stesso insieme di fatti. L’insegnamento deve andare sempre dai fatti alle teorie, alle politiche, fare avanti e ritorno tra queste tre cose” sono le parole di Jean-Paul Fitoussi ai microfoni di PIIGS Can Fly, il programma di Rethinking Economics Italia andato in onda su Radioluiss mercoledì 21 maggio. “Prima però bisogna imparare la pluralità delle teorie” ha aggiunto in riferimento allo schema pedagogico appena descritto, e citando esplicitamente il manifesto studentesco per un insegnamento plurale dell’economia uscito il 5 maggio e di cui il professore stesso è firmatario… [continua su pagina99]